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Le manifatture

meissen
Meissen

Fondata nel 1710 per volontà di Augusto II il Forte, Meissen fu la prima manifattura europea a produrre stabilmente la porcellana. Dal 1722 adottò come marchio le celebri spade incrociate. Nel corso del Settecento sviluppò una produzione caratterizzata da colori brillanti, motivi di ispirazione asiatica e una notevole abilità nella modellazione plastica. Il suo repertorio comprendeva figure e raffinati servizi da tavola, decorati con motivi come i Fiori indiani oppure con stemmi familiari, destinati alle più prestigiose committenze aristocratiche.

Manifattura Imperiale di Vienna
Manifattura Imperiale di Vienna

Fondata nel 1718 da Claudius Innocentius du Paquier, grazie a un privilegio concesso dall’imperatore Carlo VI, la manifattura di Vienna fu la seconda in Europa a produrre porcellana. Nel 1744 venne rilevata dallo Stato e divenne manifattura imperiale. La produzione iniziale, di gusto tardo barocco, comprendeva vasellame, oggetti decorativi e piccoli gruppi scultorei. Successivamente prevalse l’influenza del rococò francese, accompagnata da una crescente attenzione alla modellazione plastica e da una raffinata decorazione policroma.

Ginori
Ginori

Nel 1737 il marchese Carlo Ginori fondò la manifattura di Doccia nei pressi di Firenze. Fin dalle origini si distinse per la ricerca sugli impasti, la competenza tecnica e il forte interesse per la scultura, sviluppando una raffinata produzione in porcellana. I modellatori si ispirarono all’antichità e alla tradizione barocca, traducendo in porcellana soggetti mitologici, teatrali e modelli della scultura europea. Accanto ai servizi da tavola e agli oggetti decorativi, particolare rilievo ebbero infatti i gruppi plastici (Laocoonte del Museo Poldi Pezzoli) e le figure della Commedia dell’Arte.

Sevres
Sèvres

La manifattura nacque a Vincennes intorno al 1740 e fu trasferita a Sèvres nel 1756; nel 1759 passò sotto il controllo diretto del re Luigi XV. In origine produsse porcellana a pasta tenera, mentre dal 1770 iniziò a utilizzare anche quella dura, dopo la scoperta di giacimenti francesi di caolino. La continua invenzione di forme e decorazioni, la brillantezza dei colori e l’uso raffinato dell’oro ne fecero uno dei principali centri europei. Servizi, tazze, vasi e oggetti decorativi erano destinati alla corte e alle committenze più prestigiose.

Capodimonte
Capodimonte

La Real Fabbrica di Capodimonte fu fondata a Napoli nel 1743 da Carlo di Borbone e Maria Amalia di Sassonia e rimase attiva fino al 1759. Tra i suoi principali collaboratori figuravano il chimico Livio Ottavio Schepers e il decoratore Giovanni Caselli. In assenza di caolino, la manifattura utilizzò un impasto di argille meridionali e feldspato, ottenendo una porcellana tenera, lattiginosa e traslucida. Accanto ai servizi destinati alla corte, si distinse per la produzione di piccoli gruppi scultorei vivaci e narrativi, ispirati anche alla vita quotidiana.

Frankenthal
Frankenthal

Fondata nel 1755, la manifattura di Frankenthal fu uno dei principali centri tedeschi per la produzione di porcellana dura. Dal 1762, sotto la protezione dell’elettore palatino Carlo Teodoro, raggiunse la fase di maggiore prestigio e raffinatezza. La produzione si distinse soprattutto per piccole figure e gruppi policromi, modellati con gesti vivaci e grande attenzione ai dettagli. I soggetti rappresentavano scene della società contemporanea oppure interpretavano l’immaginario europeo dell’Oriente, unendo eleganza decorativa, caratterizzazione narrativa e notevole qualità tecnica.

Wedgwood
Wedgwood

Josiah Wedgwood fondò la propria impresa nello Staffordshire nel 1759, unendo sperimentazione tecnica, progettazione artistica e organizzazione industriale. La sua produzione più celebre è il jasperware, un grès fine messo a punto negli anni Settanta del Settecento. Questo materiale si distingue per la superficie opaca e colorata, sulla quale venivano applicati sottili rilievi bianchi ispirati al mondo classico. Impiegato per teiere, tazze, vasi e altri oggetti decorativi, il jasperware divenne uno dei simboli più riconoscibili del gusto neoclassico europeo.

Königliche Porzellan-Manufaktur (KPM)

La Königliche Porzellan-Manufaktur Berlin, conosciuta come KPM, fu fondata nel 1763 da Federico II di Prussia. Il sovrano le attribuì il titolo di Manifattura reale e il marchio dello scettro, ancora oggi suo segno distintivo. Le numerose commissioni destinate ai palazzi prussiani favorirono una produzione di altissima qualità tecnica, progettata in stretto rapporto con gli ambienti di corte. Forme, colori e decorazioni venivano coordinati con gli arredi, dando origine a servizi e oggetti caratterizzati da precisione esecutiva, eleganza e ricchezza ornamentale.

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