Un salone da restituire
alla storia
Concepito nella metà dell’Ottocento come ambiente architettonico e artistico unitario, il Salone Dorato era caratterizzato da un soffitto a cassettoni dorato, pareti in damasco di seta gialla, una monumentale serliana affacciata sul giardino e dipinti esposti su cavalletti d’epoca. Un’invenzione museografica all’avanguardia, che avrebbe influenzato istituzioni come l’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston e la Frick Collection di New York.
I bombardamenti dell’agosto 1943 distrussero soffitto, rivestimenti e apparato decorativo. Gli interventi del dopoguerra frammentarono ulteriormente lo spazio, occultando gli elementi superstiti. Dal 1951 ad oggi il Salone ha subìto ulteriori trasformazioni, fino al soffitto in cartongesso degli anni ’70 che cela ancora oggi la serliana originaria.

Il progetto
Le recenti indagini hanno rivelato che l’arco marmoreo della serliana è rimasto intatto sotto le modifiche del dopoguerra. Il progetto, redatto dall’architetto Piero Guicciardini, prevede la rimozione del soffitto del 1974 e il ripristino della volumetria originaria della sala, restituendo alla serliana le sue decorazioni in marmo e bronzo. Per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale, i pannelli del soffitto rinascimentale e gli arazzi storici potranno tornare nella loro collocazione originaria.
Il percorso didattico che accompagnerà il restauro permetterà ai visitatori di comprendere le diverse fasi della storia del Salone: dalla creazione ottocentesca, alla distruzione bellica, fino alla reinterpretazione del dopoguerra.
World Monuments Fund Italia
Il progetto coincide con il lancio di World Monuments Fund Italia, il nuovo capitolo italiano dell’organizzazione fondata nel 1965 a New York. Una presenza che affonda le radici nel legame storico tra il WMF e il nostro Paese: fu proprio l’Italia, prima la Torre di Pisa, poi le alluvioni di Venezia del 1966, a ispirare la nascita dell’organizzazione e a definirne la missione globale.
“Oggi più che mai è necessario ribadire che la tutela del patrimonio culturale è una responsabilità condivisa. Siamo orgogliosi che il nuovo capitolo del World Monuments Fund inizi proprio con il Salone Dorato, dove sono racchiusi i capolavori rinascimentali del Museo Poldi Pezzoli.”
Alessandra Quarto, Direttrice del Museo Poldi Pezzoli

MUSEO POLDI PEZZOLI
WOW!
Un Museo.
Mille WOW
Nel cuore di Milano, a pochi passi dalla Scala, il Museo Poldi Pezzoli è una delle case-museo più amate d’Italia.
Dipinti di Botticelli, Piero della Francesca, Giovanni Bellini. Armature, orologi, gioielli, porcellane, pizzi. Ogni sala racconta una storia.
museo poldi pezzoli
Museo Poldi Pezzoli
Nel centro di Milano, a pochi passi dal Duomo e dal Teatro alla Scala, il museo Poldi Pezzoli vi aspetta! Inaugurato nel 1881, era la casa del nobile milanese Gian Giacomo Poldi Pezzoli (1822-1879). Appassionato collezionista d’arte, vi aveva raccolto non solo dipinti, ma anche sculture, tappeti, pizzi, armi e armature, oreficerie, orologi, porcellane e vetri.
EDUCAZIONE
Servizi educativi
Il Museo ha avviato attività didattiche dal 1974 attraverso visite guidate, laboratori, percorsi specifici e pubblicazioni studiati per ogni tipo di pubblico, dalle scuole di ogni ordine e grado, agli adulti.
EDUCAZIONE
Proposte e attività
I Servizi Educativi del Museo Poldi Pezzoli conducono i visitatori di ogni età alla scoperta delle collezioni con percorsi e attività studiati in base alle specifiche esigenze di ogni categoria di pubblico.
